Ascolto attivo e discreto e sostegno concreto per restituire alle donne vittime di violenza dignità, libertà e amore per sé stesse Giovedì 6 novembre, presso i locali del Palmento Arena di Ragalna, si è svolta la presentazione dello Sportello Donna, sportello antiviolenza istituito dal Centro Promozione per la famiglia “Don Luigi Luggisi” di Paternò. L’incontro, che ha costituito un ulteriore passo verso la creazione di una rete territoriale di sostegno in cui scuola, istituzioni e associazioni collaborano insieme alla creazione di una cultura del rispetto e della legalità, è stato organizzato dal nostro istituto, in partenariato con l’amministrazione comunale di Ragalna, per far conoscere ai genitori degli alunni e a tutta la cittadinanza i servizi che lo sportello gratuitamente offre alle donne vittime di violenza. Ad aprire l’incontro una volontaria dello sportello nonché docente del nostro istituto, la professoressa Laudani, moderatrice dell ’evento, con i saluti della Dirigente. La professoressa Laudani ha messo in in risalto l’entusiasmo con cui, sin da subito, la Dirigente Maria Santa Russo, ha accolto e sostenuto tale iniziativa porgendo un sincero ringraziamento ai volontari dello Sportello Donna per aver promosso e avviato questa preziosa collaborazione con il nostro Istituto e con il Comune e sottolineando come Il tema della lotta contro ogni forma di violenza, in particolare quella di genere, sia da tempo al centro dell’attenzione educativa della nostra scuola che, negli ultimi anni, ha anche aderito con convinzione ad alcuni progetti di sensibilizzazione e prevenzione contro la violenza di genere, nella consapevolezza che educare al rispetto reciproco, alla parità di diritti e di opportunità e al ripudio di ogni forma di discriminazione o prevaricazione sia uno dei compiti più alti e urgenti della scuola. A seguire i ringraziamenti dell’assessore ai Servizi Sociali Rita Vitaliti che ha evidenziato l’importanza che tale attività di volontariato riveste per il nostro territorio esprimendo la volontà, da parte del Comune, di mettere a disposizione dello sportello i locali del Centro Diurno San Pio per estenderne i servizi anche alla cittadinanza ragalnese. A prendere la parola, successivamente, l’avvocato Maria Grazia Pannitteri che, in qualità di vicepresidente, ha presentato il Centro Promozione per la Famiglia, nato oltre quarantanni fa dalla mente visionaria di Don Luggisi che aveva compreso, già allora, quanto la famiglia, che è la prima, fondamentale, cellula della società, fosse destinata a diventare sempre più fragile e bisognosa di supporto ai nostri giorni. Subito dopo l’intervento della professoressa Barbara Caruso che ha esposto i servizi offerti dallo sportello a supporto delle donne: iniziative volte a promuovere la parità di genere, empowerment, supporto psicologico, accompagnamento ai servizi territoriali, sostegno alla genitorialità, orientamento legale e lavorativo e iniziative culturali volte a favorire la socializzazione, la condivisione e la consapevolezza. Dopo un primo contatto telefonico con un numero disponibile tutti i giorni dalle ore 8:00 alle 24:00, ha ribadito la professoressa Caruso, è possibile fissare incontri con le diverse figure professionali che prestano attività di volontariato presso lo sportello antiviolenza. Da qui l’invito alle donne a non sottovalutare quelli che possono essere i primi segnali di violenza in atto all’interno di una relazione di coppia: la svalutazione, l’indifferenza, la manipolazione, il controllo e la paura. L’intervento successivo della psicoterapeuta Sandra Lombardo ha messo in luce i meccanismi con cui si cerca di portare le donne vittime di violenza al raggiungimento della consapevolezza di cui necessitano per poter dare una svolta alla propria vita, sottraendosi alla condizione di dominio fisico e psicologico cui sono costrette. A concludere, l’intervento della dottoressa Cristina Viscusi, assistente sociale che ha ricordato, sulla base della sua pluriennale esperienza lavorativa, quanto sia vacillante e disfunzionale la relazione genitoriale in un contesto familiare violento con le relative ripercussioni che ciò comporta sui minori. La dottoressa Viscusi si è quindi soffermata sulle modalità volte a tutelare sia le madri vittime di violenza che i loro figli. Infine, dopo i ringraziamenti di rito, l’evento si è concluso con la presentazione di alcuni dei volontari presenti. (Prof.ssa Maria Laudani)
0