Una giornata indimenticabile per la nostra comunità scolastica, unica sul territorio di Paternò a camminare in questo percorso d’eccellenza.
Ci sono giornate che non si dimenticano, che superano i confini della normale attività didattica per trasformarsi in vere e proprie lezioni di vita civica e storica. Oggi, l’Istituto Comprensivo Statale “Guglielmo Marconi” ha vissuto uno di questi momenti, accogliendo le massime autorità dello Stato e della Pubblica Sicurezza della nostra provincia: il Signor Questore, il Sindaco, il Capo della Polizia e una numerosa delegazione della Polizia di Stato.
Un incontro di altissimo profilo istituzionale che ha visto la nostra scuola rivestire un ruolo d’eccezione: l’I.C. “Marconi” è infatti l’unica istituzione scolastica del territorio di Paternò ad aver aderito e a partecipare con orgoglio a questo prestigioso concorso dedicato alla legalità.
Oltre la retorica: le regole come garanzia di libertà
L’incontro non è stato una semplice passerella di formule burocratiche. Nel discorso di benvenuto del Dirigente Scolastico e negli interventi successivi, il messaggio centrale è emerso con forza emotiva e chiarezza concettuale: la legalità non è un limite astratto alla nostra libertà, ma l’unica vera garanzia per proteggerla.
La presenza visibile dello Stato – incarnata dagli agenti e dalle auto della scorta – ha mostrato ai nostri studenti che le Forze dell’Ordine non rappresentano solo il momento della sanzione o del controllo, ma sono lo scudo quotidiano posto a difesa dei diritti, della sicurezza e del futuro di ciascuno di loro. La scuola coltiva i semi della responsabilità tra i banchi; lo Stato protegge il terreno fuori, affinché quei semi possano diventare alberi forti.
Una lezione di coraggio e trasparenza radicale
Ciò che ha reso la giornata davvero straordinaria, lasciando un segno indelebile nei cuori e nelle menti di tutti i presenti, è stato il coraggio e l’autenticità delle parole del Questore. Davanti a una platea di giovani attenti e sensibili, l’autorità ha scelto la via della trasparenza radicale, senza addolcire la pillola o ricorrere a eufemismi.
Il Questore ha dichiarato apertamente che a Paternò la mafia c’è, ricordando la dolorosa realtà del recente scioglimento dell’amministrazione comunale per infiltrazioni mafiose. In questo contesto di trincea, ha rivolto un elogio pubblico e solenne al Commissario Giuffrè, evidenziando il valore degli uomini che lo Stato schiera in prima linea per restituire dignità e giustizia al territorio.
I ragazzi, che possiedono un radar infallibile per la verità, hanno percepito la forza di un discorso non preconfezionato. Hanno capito che la legalità non è uno slogan da sventolare nelle ricorrenze, ma una scelta di campo netta, quotidiana, che toglie spazio a qualsiasi “zona grigia”.
La scuola Marconi sa da quale parte stare
Essere l’unica scuola di Paternò a portare avanti questo progetto non è solo un titolo di merito, è una responsabilità che l’I.C. “Marconi” si assume ogni giorno. Giornate come questa dimostrano che la nostra scuola non si limita a istruire, ma forma cittadini sovrani e consapevoli, capaci di guardare in faccia la realtà del proprio territorio e di decidere, con coraggio, da quale parte stare.
Un ringraziamento speciale va al Signor Questore, Dott. Giuseppe Bellassai, al Commissario Straordinario, Dott.Santi Giuffrè, al Sindaco di Ragalna, Dott. Antonino Caruso, al Capo della Polizia e a tutti gli agenti che hanno dedicato il loro tempo prezioso ai nostri alunni, e un plauso va ai nostri ragazzi, che con il loro comportamento e le loro domande hanno dimostrato di essere il futuro migliore su cui questo territorio possa contare.

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